Uno dei propositi della RedFishBlues è di promuovere musica indipendente e questo disco d’esordio è una produzione che vale la pena ascoltare. È quindi disponibile da oggi presso tutti i maggiori negozi di musica online Daltronde, il primo disco di Aldo Vio e gli Algoritmi.
Registrato nel 2017 presso L’amor mio non muore (Forlì), uno studio di registrazione analogica con strumentazione vintage
“Praticare l’approccio ai suoni, alla loro coesistenza, alla loro trasmissione e ricezione in vesti acustiche e permeabili è la premessa fondamentale. Una seconda idea imprescindibile riguarda la necessità di non escludere alcunché. Ovvero non eleggere alcuna variabile stilistica a proprio manifesto, scudo, sarcofago. In terzo luogo si è posta l’attenzione sull’emblematico e spesso travisato bivio semantico che separa il percorso dell’approssimatiVità da quello (ora sì programmatico) della quasi gemellare approssimatiCità. Quale abisso nello sviluppo cromosomico delle due opzioni! E quali devastanti conseguenze derivate dalla legittimazione ignara dell’equivoco tra i due termini. In vista di orizzonti liberi da detriti e contraffazione, gli Algoritmi assumono, promuovono e diffondono il pan-stilistico, post-sintattico, presocratico anelito all’unità.”
(Aldo Vio)