Dalla pioggia alla promessa: il nostro “mancato” concerto al Bababoom Festival
Il 23 luglio eravamo pronti a portare la carica dell’Officina Reggae sul palco del Bababoom Festival, nelle Marche, in una serata pensata per far vibrare il pubblico insieme ai Raggamatty e ai Mellow Mood. Dopo una giornata estiva baciata dal sole, proprio nel momento in cui siamo saliti per il soundcheck, il meteo ha deciso di metterci alla prova.

Un improvviso acquazzone ci ha costretti a coprire al volo gli strumenti con i teli e ad aspettare. Quando la pioggia ha finalmente concesso una tregua, però, il tempo a disposizione era ormai risicato. Per rispettare i rigidi orari comunali previsti per le esibizioni, abbiamo dovuto prendere una decisione amara ma inevitabile: rinunciare alla nostra scaletta per permettere agli altri gruppi di salire sul palco.
L’amarezza iniziale ha subito lasciato il posto a una bellissima consapevolezza. Gli organizzatori, dimostrando grande stima, ci hanno promesso che il prossimo anno l’Officina Reggae sarà ufficialmente nel cartellone principale del Bababoom Festival. Una compensazione persino maggiore di quello che avevamo preventivato.

Questa avventura mi ha ricordato un celebre passaggio del Siddhartha di Hermann Hesse. Inviato dal mercante Kamaswami in un villaggio per comprare il riso, Siddhartha scopre al suo arrivo che il raccolto è già stato venduto. Invece di disperarsi o tornare indietro risentito, decide di rimanere, fare festa, condividere il cibo e stringere relazioni autentiche con gli abitanti del posto.
È esattamente ciò che è successo a noi: non siamo saliti sul palco per suonare, ma abbiamo vissuto il festival, stretto amicizie splendide con colleghi e appassionati e piantato i semi per il futuro. Non abbiamo fatto il concerto, ma abbiamo arricchito la nostra anima. E al prossimo “raccolto”, saremo pronti a far tremare il Bababoom in grande forma.

