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3 Agosto – 7 Martiri

L’eccidio dei Sette Martiri (avvenuto il 3 agosto 1944) è una delle pagine più tragiche della storia di Venezia sotto l’occupazione nazifascista.

La Storia dell’Eccidio

1. La farsa della sentinella scomparsa

Nella notte tra il 2 e il 3 agosto 1944, una sentinella tedesca di guardia a un’imbarcazione della Kriegsmarine ormeggiata lungo quella che allora si chiamava Riva dell’Impero scomparve. I comandi nazisti ipotizzarono subito un rapimento o un attentato da parte dei gappisti e della Resistenza veneziana.

2. Il rastrellamento e la rappresaglia

All’alba del 3 agosto, i soldati tedeschi bloccarono il sestiere di Castello (zona da sempre fortemente antifascista) e perquisirono casa per casa. Oltre 500 abitanti di Via Garibaldi e dintorni (uomini, donne e bambini) furono fatti uscire in strada, tenuti con la faccia al muro e le mani in alto per ore.

Per punire la città, il comando nazista prelevò dal carcere di Santa Maria Maggiore 7 detenuti politici, partigiani o renitenti alla leva:

  • Aliprando Armellini
  • Gino Conti
  • Bruno De Gasperi
  • Alfredo Gelmi
  • Luciano Gelmi
  • Girolamo Guasto
  • Alfredo Vivian

3. La fucilazione pubblica

Alle ore 6:00 del mattino, i sette uomini vennero condotti sulla Riva, legati tra loro con le braccia distese. Tutta la popolazione rastrellata fu costretta a guardare l’esecuzione come monito terrifico. Alfredo Vivian, prima della scarica del plotone d’esecuzione, gridò “Viva l’Italia libera!”

4. La beffa e la memoria

Pochi giorni dopo, la laguna restituì il corpo della sentinella tedesca. L’autopsia rivelò che l’uomo non presentava alcuna ferita: era semplicemente caduto in acqua da ubriaco ed era annegato. Sette vite innocenti erano state spezzate per un tragico incidente di un soldato ubriaco.

Dopo la guerra, la Riva dell’Impero è stata ribattezzata in loro onore Riva Sette Martiri, e ogni 3 agosto le istituzioni cittadine e la sezione ANPI locale vi tengono una commemorazione solenne.

In occasione delle commemorazioni del 3 agosto per l’82° anniversario dell’eccidio dei Sette Martiri, la sezione ANPI di Castello ha ospitato un momento di profonda condivisione e riflessione attraverso la musica e la poesia.

Quest’anno ho avuto il privilegio di curare personalmente le registrazioni audio e video del concerto, catturando la magia di una serata carica di significato per il sestiere e per tutta la città.

Il Progetto: Lasciami volare…

Sul palco è andato in scena il progetto intitolato:

“Lasciami volare… Anguane, sirene, stelle, mare e cielo”

L’opera intreccia i testi poetici di Antonella Barina, messi in musica e interpretati dalla voce di Monica Giori, accompagnata dalle tessere sonore della chitarra di Bibi Bozzato e del violoncello di Gianluigi Bergamo. Un viaggio lirico che attinge all’immaginario popolare, alle acque della laguna e ai miti veneziani.

Un omaggio alla canzone d’autore e di protesta veneziana

Ad arricchire il programma della serata, non sono mancati emozionanti omaggi a tre pilastri della cultura e della canzone popolare lagunare:

  • Alberto D’Amico, voce della Venezia militante e della memoria storica popolare.
  • Gualtiero Bertelli, cantautore simbolo della Resistenza e delle lotte operaie e cittadine.
  • Lino Toffolo, ironico e profondo interprete dell’anima veneziana.

Unire il ricordo del sacrificio dei Sette Martiri alla poesia e ai canti di queste terre è stato il modo più autentico per ribadire che la memoria non è solo ricordo del passato, ma un filo vivo che continua a farci volare.

Officina Reggae al Bababoom Festival

Dalla pioggia alla promessa: il nostro “mancato” concerto al Bababoom Festival

Il 23 luglio eravamo pronti a portare la carica dell’Officina Reggae sul palco del Bababoom Festival, nelle Marche, in una serata pensata per far vibrare il pubblico insieme ai Raggamatty e ai Mellow Mood. Dopo una giornata estiva baciata dal sole, proprio nel momento in cui siamo saliti per il soundcheck, il meteo ha deciso di metterci alla prova.

Un improvviso acquazzone ci ha costretti a coprire al volo gli strumenti con i teli e ad aspettare. Quando la pioggia ha finalmente concesso una tregua, però, il tempo a disposizione era ormai risicato. Per rispettare i rigidi orari comunali previsti per le esibizioni, abbiamo dovuto prendere una decisione amara ma inevitabile: rinunciare alla nostra scaletta per permettere agli altri gruppi di salire sul palco.

L’amarezza iniziale ha subito lasciato il posto a una bellissima consapevolezza. Gli organizzatori, dimostrando grande stima, ci hanno promesso che il prossimo anno l’Officina Reggae sarà ufficialmente nel cartellone principale del Bababoom Festival. Una compensazione persino maggiore di quello che avevamo preventivato.

Questa avventura mi ha ricordato un celebre passaggio del Siddhartha di Hermann Hesse. Inviato dal mercante Kamaswami in un villaggio per comprare il riso, Siddhartha scopre al suo arrivo che il raccolto è già stato venduto. Invece di disperarsi o tornare indietro risentito, decide di rimanere, fare festa, condividere il cibo e stringere relazioni autentiche con gli abitanti del posto.

È esattamente ciò che è successo a noi: non siamo saliti sul palco per suonare, ma abbiamo vissuto il festival, stretto amicizie splendide con colleghi e appassionati e piantato i semi per il futuro. Non abbiamo fatto il concerto, ma abbiamo arricchito la nostra anima. E al prossimo “raccolto”, saremo pronti a far tremare il Bababoom in grande forma.

Officina Reggae Live al Save The Bobby

Venerdì 24 Aprile ci siamo esibiti a Viadana (MN) in occasione di Save The Bobby. Ma cosa è esattamente?

Il Save the Bobby è una storica manifestazione benefica che si tiene a Viadana (in provincia di Mantova), nata per ricordare due amici scomparsi prematuramente, Roberto “Bobby” Gozzi e Gianluigi “Nino” Baroni.
L’evento si svolge tipicamente intorno al 24 e 25 aprile e negli ultimi anni è tornato nella sua sede storica, l’Arena Spettacoli di via al Ponte.

Viene spesso definito come un “motoraduno alternativo”. Sebbene il cuore pulsante sia il mondo delle due ruote (con il consueto “Partynmoto” o giromoto tra le terre dell’Oglio Po), l’evento è aperto a tutti: famiglie, giovani e associazioni.
Sul palco si alternano band rock, gruppi gipsy, reggae e DJ set (storica la presenza dei Roar Sound System).
Stand con cucina tipica locale, grigliate, gnocco fritto e, nelle edizioni più recenti, anche opzioni vegane e vegetariane.
Laboratori creativi e intrattenimento per i più piccoli.
Stand di numerose associazioni di volontariato locali che presentano i propri progetti.
Il “Save the Bobby” non è un semplice festival, ma una raccolta fondi. Dalla sua nascita nel 2007 a oggi, l’associazione no-profit ha donato oltre 230.000 euro a enti e realtà del territorio che si occupano di assistenza, cura delle persone e disabilità (come il progetto Stelle sulla Terra per bambini con autismo).

È una grande festa comunitaria che trasforma il ricordo di una perdita in un’occasione di vita e aiuto concreto per il territorio di Mantova e della vicina zona di Reggio Emilia.

    Noi siamo saliti sul palco per primi, abbiamo inaugurato la festa. Eravamo carichi ed emozionati, ed abbiamo suonato la nostra scaletta tutta d’un fiato.

    Il sound che avevamo è stato qualcosa di eccezionale. Avevamo infatti ben due impianti collegati a nostra disposizione: il service di Container Studios collegato direttamente al Roar Soundsystem una bomba di bassi e decibel!!

    Una emozione unica, presto altri aggiornamenti dei prossimi concerti

    Carnevale 2026 sfilata della Banda da rio

    E anche quest’anno, puntuale, ritorna la sfilata di carnevale della Banda da rio! Questo è il terzo anno consecutivo che l’organizzazione è in collaborazione con Matteo Secchi, fondatore di Venessia.com.

    La grande novità di quest’anno è che la Banda da rio fa un salto di qualità significativo. Dopo 26 anni di carnevali spontanei fatti per far ballare e divertire il pubblico, finalmente saremo nel programma ufficiale del Comune di Venezia. Pochi giorni fa c’è stato un incontro negli uffici della direzione di Vela spa, con la quale abbiamo esposto il nostro progetto, che è stato accolto con entusiasmo ed approvato.

    Quindi quest’anno la sfilata si svolgerà Sabato 14 Febbraio (Sambalentino), e partirà come sempre da campo S. Geremia alle ore 15:00. Percorreremo tutta la Strada Nova fino a Campo SS. Apostoli, lì ci fermeremo per una pausa. Ci sposteremo senza suonare fino a Campo S. Salvador (perché il passaggio di S. Giovanni Grisostomo è troppo stretto), e da lì ripartiremo verso le Mercerie fino a raggiungere Piazza San Marco, arrivati lì saliremo sul palco per suonare tutti assieme un brano tra quelli scelti.

    Come ogni scuola di samba che si rispetti ci saranno due figure principali tra i partecipanti: il direttore dei fiati ed il direttore delle percussioni. Loro si mettono d’accordo sulla scaletta da eseguire e servono da riferimento per gli altri strumentisti. Quest’anno Emiliano Alberti sarà il direttore delle percussioni (nonché organizzatore), e Vito Lorenzoni sarà il direttore per i fiati.

    La scaletta dei brani è la seguente:

    Brasil
    A Banda
    Marina
    Guerra (La guerra di Piero)
    Cacao Meravigliao

    Questi brani si possono ascoltare sul sito Bandcamp di RedFishBlues, clicca sul titolo per ascoltare il brano in streaming.



    Vito Lorenzoni è un sassofonista e polistrumentista brasiliano, da qualche anno vive ed insegna in Italia, a Cremona. Suona in diverse band, tra cui Officina Reggae assieme a me, e l’ho scelto come direttore dei fiati per la sua bravura e professionalità, oltre ad essere un amico.

    Matteo Secchi ed Emiliano Alberti

    Speriamo che anche quest’anno, come gli scorsi, l’atmosfera sia di gioia e di festa, e di riuscire a portare al pubblico del carnevale di Venezia la voglia di partecipare e di divertirsi in spensieratezza!

    Officina Reggae – Freeman Brothers – Spesso Soundsystem

    Il 2025 è stato un grande anno per RedFishBlues, pieno di eventi live e di nuova musica, ma andiamo con ordine.

    Già dalla fine del 2024, ho conosciuto un ragazzo di Mantova, Davy Freeman, che, come me, è sempre stato appassionato di musica brasiliana e musica reggae, ha una grande voce (di quelle che appena inizia a cantare, le persone restano ammaliate ad ascoltare), e scrive brani originali con testi profondi e densi di significato.

    Con Davy è iniziata subito una bellissima amicizia, ed abbiamo iniziato a suonare in duo, i Freeman Brothers, principalmente all’osteria Can e Gato di Garda (VR), dove siamo stati accolti dal pubblico con grande calore, facendo ballare e cantare sia i turisti che il pubblico locale.

    Successivamente, Davy mi ha invitato ad essere il tastierista della Officina Reggae, una band esistente già da diversi anni e che ha registrato diversi brani originali. Così ho conosciuto il resto della crew, un gruppo di ragazzi molto simpatici e molto bravi musicalmente. Manuele il batterista, Lorenzo il bassista, il Cava alle percussioni. Inizialmente c’era anche Agata, la corista, ma poi ha preso altre direzioni.

    Con l’officina ci siamo esibiti a Mantova, alla Casa dello Speck (un ristorante che fa ottimi hamburger), e poi c’è stata un’altra novità. Tramite Facebook, Davy ha conosciuto un altro ottimo musicista, Vito Lorenzoni, il quale è nato in Brasile ma vive ed insegna musica in Italia, da pochi anni. Con Vito l’officina si è rafforzata, dato che lui suona il sassofono, il flauto traverso, la melodica e le tastiere. Insomma ha portato un sacco di colori nella nostra tavolozza sonora.

    Con Vito, quindi, ci sono stati diversi concerti con entrambi i progetti, abbiamo suonato diverse volte a Garda, ma anche a Mirandola (MO), Sermide (MN), A Venezia, al campo volo di Dosolo (MN). Anche i Freeman Brothers sono diventati prima un trio con Lorenzo al basso, e poi un quartetto con Vito al sassofono.

    Inoltre i ragazzi, da diversi anni, hanno costruito un soundsystem e suonano le loro produzioni sotto il nome di Spesso Soundsystem, e mi hanno invitato a suonare in due eventi, ad Halloween in un club Arci di Mantova, e come opening act dell’ Overland Festival di Luzzara (MN), tre giorni di musica, pace e buone vibrazioni sulla riva del Po, un’esperienza indimenticabile.

    Adesso, con l’arrivo dell’inverno, ci stiamo preparando con nuove registrazioni al prossimo anno che sarà ricco di novità e di sorprese.

    Burning Spear a Chioggia

    Martedì 12 agosto, all’isola dell’Unione a Chioggia, RedFishBlues era presente assieme ad un sacco di altra bella gente, ad un evento eccezionale. Il concerto di una leggenda vivente, direttamente dalla Jamaica, Burning Spear e la sua band.

    Redfishblues orgogliosamente partecipa all’evento anche in forma cartacea, occupando il paginone centrale e il cd allegato a Rastasnob, organizzatore della serata, nel numero dedicato al concerto-evento.

    Serata fantastica, con un sound potente ed una musica ipnotica che ha fatto danzare il pubblico per quasi due ore di seguito! Una vera leggenda

    Remo Van Dobro Y los Borrachos de Cumbia- live

    Remo Van Dobro è un amico ed un bravissimo chitarrista. Appena ho saputo che si sarebbe esibito in un concerto di cumbia al Bacaro Da Oxy, gli ho subito proposto di registrare l’esibizione, sia audio che video. La speranza era che ci fosse abbastanza materiale da poterne ricavare un disco da poter pubblicare poi su Bandcamp.

    Naturalmente, data la qualità dei musicisti, il concerto è andato benissimo, ed anche la qualità dell’audio è ottima. Ho già masterizzato la parte musicale e preparato il montaggio del materiale video.

    Adesso dobbiamo ascoltare bene tutto il concerto in modo da poter selezionare le parti migliori, preparare la copertina ed i crediti, stampare i cd senza cd e pubblicare il disco finito su bandcamp. Grazie alla band per avermi dato la possibilità di fare un’esperienza con loro, ed il Bacaro Da Oxy per l’ospitalità e la simpatia.

    Preparativi per il compleanno di Bob Marley, 80 anni

    Iniziano i preparativi per la registrazione di un evento storico, il compleanno di Bob Marley che quest’anno festeggia 80 anni di storia.

    Il 6 febbraio, in falegnameria di Albarà ci sarà un momento di raccoglimento e di ascolto di vinili di Bob con un impianto di alta fedeltà e una presentazione di alcune momenti della sua vita.

    Sarà un bellissimo momento di omaggio ad una figura storica e fondamentale per la storia della musica, e RedFishBlues avrà l’onore di documentare l’evento

    L’ambiente in cui si svolgerà l’evento è una falegnameria bellissima, situata dietro campo San Polo, vicino a Majer e alla libreria Feltrinelli

    Registreremo l’audio e il video, e forse ci saranno sviluppi positivi! Se sono rose, fioriranno!

    Session di registrazione Pangea al vaporetto dell’immaginario

    Primo impegno della RedFishBlues del 2025, una sessione di registrazione per un album di Pangea, gruppo pugliese ospite per una decina di giorni in residenza artistica presso il Vaporetto dell’immaginario.

    Chi sono i Pangea?

    Pangea

    I Pangea sono un gruppo fluido nato nel 2022 che sperimenta sfumature mediterranee con jazz ed una buona dose di hip hop. Voci, chitarra, tastiera, basso e batteria, tromba e clarinetto, armoniche e tamburi si uniscono in danza per questo rituale.

    Domenica 12 gennaio c’è stato il concerto di restituzione della residenza artistica che è stato registrato da RedFishBlues e documentato con dei video, mentre il martedì pomeriggio e il mercoledì mattina ci sono state le sessioni di registrazioni dell’ep. Quattro brani originali, tra afrobeat, pizzica, sonorità sognanti e sperimentali.

    Il vaporetto dell’immaginario invece è un ex battello di linea di 26 metri di lunghezza, costruito nel 1916 ed in servizio fino al 1986 come vaporetto di linea dell’ACTV, l’azienda di trasporto pubblico veneziana. Dal 2019, grazie all’armatore Lorenzo Parretti, si è trasformato in un luogo dove la creatività, l’arte e l’innovazione si incontrano. Un luogo dove i giovani possano esprimersi, mettersi in gioco e partecipare a una vibrante attività culturale.

    Il vaporetto non dimostra di avere più di 100 anni

    Inoltre è in corso il crowdfunding “Adotta un vaporetto!” Che mira a restaurare e preservare questo bellissimo battello: particolarmente la parte immersa dello scafo, la cabina di guida e gli interni.

    Adesso che le tracce sono state incise, sarà il turno dei tecnici del suono che verranno scelti dai ragazzi stessi per il mixaggio e il mastering delle tracce, presto ascolteremo il risultato finale!

    Carnevale 2024 – Banda da rio – CD allegato a RastaSnob

    Dopo il ritrovamento delle tracce perdute a ridosso del carnevale passato, Redfishblues è riuscito a finire la realizzazione del disco della Banda da rio, promuovere un paio di artisti in collaborazione con RastaSnob e i pantoni di Jacopo Campi, per arrivare un anno dopo, giusto in tempo per il carnevale 2024 con il paginone centrale della rivista che da più di 30 anni si dedica alla cultura rasta in Italia, e che ha deciso di aprirci le porte.

    Bellissima la doppia copertina della rivista, con due donne che stanno facendo grandi cose nell’ambito della scena reggae italiana e internazionale: Mad Elaine e Dj Nina Kipiani.

    Il paginone centrale

    Come al solito Jacopo Campi ha dato il meglio di sé ed ha firmato il fumetto che accompagna il nostro articolo, con i due protagonisti, Pistacchio e Gedeone, che assistono increduli al passaggio della Banda da rio per le calli di Venezia, cosa che puntualmente è accaduta l’ultima domenica di carnevale, con una sfilata organizzata con amici, con il solo scopo di portare un po’ di allegria e dimostrare che il carnevale può essere fatto ed organizzato dalla gente comune, e non solo dalle istituzioni o da chi ha tanti soldi in mano da gestire.

    Mi auguro che piano piano si riesca ad invertire questa tendenza, e che sempre più persone capiscano che, come nella vita, bisogna essere protagonisti e non semplici spettatori, e il carnevale insegna proprio questo.

    Viva il carnevale!!