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Intervista a The Mayor Is Stoned

Domenica scorsa è ufficialmente partito il nuovo progetto “Cotto Al Vapore” e non potevamo chiedere un esordio migliore per inaugurare questa serie di registrazioni dal vivo. Sul palco del Vapore di Marghera sono saliti i The Mayor Is Stoned, ed è stata una giornata intensa, piena di musica e ottime vibrazioni.

Siamo arrivati al locale nel primo pomeriggio per preparare il palco e allestire la regia di registrazione in totale tranquillità. L’atmosfera era estremamente rilassata e questo ci ha permesso di curare ogni dettaglio senza fretta: abbiamo cablato gli strumenti, posizionato i microfoni e configurato il computer per catturare ogni singola traccia audio in multitraccia.

Prima dell’apertura delle porte abbiamo registrato le basi di due brani studio (per un totale di circa 15 minuti di musica), scaldando i motori per la serata. Poi è iniziato il live vero e proprio: un’ora e venti minuti di pura energia. I ragazzi erano carichissimi e hanno tirato fuori una prestazione impeccabile, con un sound solido e trascinante che ha conquistato tutti i presenti. Il video completo di tutto il concerto uscirà a brevissimo, e non vediamo l’ora di farvelo vedere!

A fine concerto, ancora carichi dell’adrenalina dello show, ci siamo seduti con la band per scambiare quattro chiacchiere ai microfoni. Durante l’intervista ci hanno raccontato da dove nasce il progetto The Mayor Is Stoned e come si sono incontrati, esplorando le diverse influenze musicali che ogni membro porta sul palco:

  • Luca (chitarra e voce)
  • Jaco (batteria e voce)
  • Cama (basso e voce)
  • Mitch (synth e voce)

Ci hanno anche raccontato dell’esperienza di suonare dal vivo in Inghilterra e ci hanno svelato qualche anticipazione sui loro prossimi progetti futuri.

La Premiere dell’Intervista su YouTube

Volete scoprire tutti i retroscena e conoscere da vicino i ragazzi? Lunedì mattina sarà online sul nostro canale YouTube la premiere dell’intervista integrata!

Segnatevi l’appuntamento, attivate le notifiche su YouTube e preparatevi a entrare nel mondo dei Mayor Is Stoned. Restate sintonizzati su www.redfishblues.com per non perdervi i prossimi episodi e le uscite video del live!

Cotto al Vapore – The Mayor is Stoned

Cotto Al Vapore: la musica emergente prende forma al Vapore Bar e Musica

Cosa significa Cotto Al Vapore? È un gioco di parole che racchiude l’essenza stessa del progetto: un disco interamente prodotto, suonato e registrato — quindi “cotto” a puntino — proprio sul palco dello storico locale Al Vapore di Marghera.

Questa nuova iniziativa, firmata dall’etichetta RedFishBlues, nasce per unire la freschezza delle giovani band locali con la storia e il fascino di un club unico. Fondato nel 1986, il Vapore festeggia quest’anno un traguardo eccezionale, il suo 40° anniversario. Un anno speciale per un luogo iconico, famoso per il suo palco circolare, l’atmosfera accogliente, le ottime birre e i leggendari club sandwich. Da quattro decenni questo spazio ospita grandissimi artisti del panorama jazz e blues, e oggi si trasforma per un giorno in uno studio di registrazione d’eccezione.

Per inaugurare il format, i primi protagonisti saranno The Mayor Is Stoned, una giovane band veneziana di psychedelic jazz-rock con marcate influenze progressive e heavy rock. Con diversi lavori all’attivo e un recente minitour autogestito a Bristol (UK), la formazione si metterà alla prova con una formula produttiva avvincente.

La giornata si articolerà in due fasi:

Pomeriggio (In studio a porte chiuse): Senza pubblico, la band inciderà 4 brani utilizzando la tecnica della sovraincisione. Si partirà dalla base ritmica (basso, batteria e chitarra), per poi stratificare separatamente i fiati, la voce principale e infine gli abbellimenti con cori, seconde chitarre ed effetti. Il risultato sarà il disco ufficiale firmato Cotto Al Vapore.

Sera (Live sul palco): Concluse le sessioni di registrazione, il locale aprirà le porte per il concerto dal vivo aperto a tutti.

Una vera maratona di musica e produzione discografica che celebra la storia del locale guardando al futuro della scena emergente.

3 Agosto – 7 Martiri

L’eccidio dei Sette Martiri (avvenuto il 3 agosto 1944) è una delle pagine più tragiche della storia di Venezia sotto l’occupazione nazifascista.

La Storia dell’Eccidio

1. La farsa della sentinella scomparsa

Nella notte tra il 2 e il 3 agosto 1944, una sentinella tedesca di guardia a un’imbarcazione della Kriegsmarine ormeggiata lungo quella che allora si chiamava Riva dell’Impero scomparve. I comandi nazisti ipotizzarono subito un rapimento o un attentato da parte dei gappisti e della Resistenza veneziana.

2. Il rastrellamento e la rappresaglia

All’alba del 3 agosto, i soldati tedeschi bloccarono il sestiere di Castello (zona da sempre fortemente antifascista) e perquisirono casa per casa. Oltre 500 abitanti di Via Garibaldi e dintorni (uomini, donne e bambini) furono fatti uscire in strada, tenuti con la faccia al muro e le mani in alto per ore.

Per punire la città, il comando nazista prelevò dal carcere di Santa Maria Maggiore 7 detenuti politici, partigiani o renitenti alla leva:

  • Aliprando Armellini
  • Gino Conti
  • Bruno De Gasperi
  • Alfredo Gelmi
  • Luciano Gelmi
  • Girolamo Guasto
  • Alfredo Vivian

3. La fucilazione pubblica

Alle ore 6:00 del mattino, i sette uomini vennero condotti sulla Riva, legati tra loro con le braccia distese. Tutta la popolazione rastrellata fu costretta a guardare l’esecuzione come monito terrifico. Alfredo Vivian, prima della scarica del plotone d’esecuzione, gridò “Viva l’Italia libera!”

4. La beffa e la memoria

Pochi giorni dopo, la laguna restituì il corpo della sentinella tedesca. L’autopsia rivelò che l’uomo non presentava alcuna ferita: era semplicemente caduto in acqua da ubriaco ed era annegato. Sette vite innocenti erano state spezzate per un tragico incidente di un soldato ubriaco.

Dopo la guerra, la Riva dell’Impero è stata ribattezzata in loro onore Riva Sette Martiri, e ogni 3 agosto le istituzioni cittadine e la sezione ANPI locale vi tengono una commemorazione solenne.

In occasione delle commemorazioni del 3 agosto per l’82° anniversario dell’eccidio dei Sette Martiri, la sezione ANPI di Castello ha ospitato un momento di profonda condivisione e riflessione attraverso la musica e la poesia.

Quest’anno ho avuto il privilegio di curare personalmente le registrazioni audio e video del concerto, catturando la magia di una serata carica di significato per il sestiere e per tutta la città.

Il Progetto: Lasciami volare…

Sul palco è andato in scena il progetto intitolato:

“Lasciami volare… Anguane, sirene, stelle, mare e cielo”

L’opera intreccia i testi poetici di Antonella Barina, messi in musica e interpretati dalla voce di Monica Giori, accompagnata dalle tessere sonore della chitarra di Bibi Bozzato e del violoncello di Gianluigi Bergamo. Un viaggio lirico che attinge all’immaginario popolare, alle acque della laguna e ai miti veneziani.

Un omaggio alla canzone d’autore e di protesta veneziana

Ad arricchire il programma della serata, non sono mancati emozionanti omaggi a tre pilastri della cultura e della canzone popolare lagunare:

  • Alberto D’Amico, voce della Venezia militante e della memoria storica popolare.
  • Gualtiero Bertelli, cantautore simbolo della Resistenza e delle lotte operaie e cittadine.
  • Lino Toffolo, ironico e profondo interprete dell’anima veneziana.

Unire il ricordo del sacrificio dei Sette Martiri alla poesia e ai canti di queste terre è stato il modo più autentico per ribadire che la memoria non è solo ricordo del passato, ma un filo vivo che continua a farci volare.

Officina Reggae al Bababoom Festival

Dalla pioggia alla promessa: il nostro “mancato” concerto al Bababoom Festival

Il 23 luglio eravamo pronti a portare la carica dell’Officina Reggae sul palco del Bababoom Festival, nelle Marche, in una serata pensata per far vibrare il pubblico insieme ai Raggamatty e ai Mellow Mood. Dopo una giornata estiva baciata dal sole, proprio nel momento in cui siamo saliti per il soundcheck, il meteo ha deciso di metterci alla prova.

Un improvviso acquazzone ci ha costretti a coprire al volo gli strumenti con i teli e ad aspettare. Quando la pioggia ha finalmente concesso una tregua, però, il tempo a disposizione era ormai risicato. Per rispettare i rigidi orari comunali previsti per le esibizioni, abbiamo dovuto prendere una decisione amara ma inevitabile: rinunciare alla nostra scaletta per permettere agli altri gruppi di salire sul palco.

L’amarezza iniziale ha subito lasciato il posto a una bellissima consapevolezza. Gli organizzatori, dimostrando grande stima, ci hanno promesso che il prossimo anno l’Officina Reggae sarà ufficialmente nel cartellone principale del Bababoom Festival. Una compensazione persino maggiore di quello che avevamo preventivato.

Questa avventura mi ha ricordato un celebre passaggio del Siddhartha di Hermann Hesse. Inviato dal mercante Kamaswami in un villaggio per comprare il riso, Siddhartha scopre al suo arrivo che il raccolto è già stato venduto. Invece di disperarsi o tornare indietro risentito, decide di rimanere, fare festa, condividere il cibo e stringere relazioni autentiche con gli abitanti del posto.

È esattamente ciò che è successo a noi: non siamo saliti sul palco per suonare, ma abbiamo vissuto il festival, stretto amicizie splendide con colleghi e appassionati e piantato i semi per il futuro. Non abbiamo fatto il concerto, ma abbiamo arricchito la nostra anima. E al prossimo “raccolto”, saremo pronti a far tremare il Bababoom in grande forma.

Officina Reggae Live al Save The Bobby

Venerdì 24 Aprile ci siamo esibiti a Viadana (MN) in occasione di Save The Bobby. Ma cosa è esattamente?

Il Save the Bobby è una storica manifestazione benefica che si tiene a Viadana (in provincia di Mantova), nata per ricordare due amici scomparsi prematuramente, Roberto “Bobby” Gozzi e Gianluigi “Nino” Baroni.
L’evento si svolge tipicamente intorno al 24 e 25 aprile e negli ultimi anni è tornato nella sua sede storica, l’Arena Spettacoli di via al Ponte.

Viene spesso definito come un “motoraduno alternativo”. Sebbene il cuore pulsante sia il mondo delle due ruote (con il consueto “Partynmoto” o giromoto tra le terre dell’Oglio Po), l’evento è aperto a tutti: famiglie, giovani e associazioni.
Sul palco si alternano band rock, gruppi gipsy, reggae e DJ set (storica la presenza dei Roar Sound System).
Stand con cucina tipica locale, grigliate, gnocco fritto e, nelle edizioni più recenti, anche opzioni vegane e vegetariane.
Laboratori creativi e intrattenimento per i più piccoli.
Stand di numerose associazioni di volontariato locali che presentano i propri progetti.
Il “Save the Bobby” non è un semplice festival, ma una raccolta fondi. Dalla sua nascita nel 2007 a oggi, l’associazione no-profit ha donato oltre 230.000 euro a enti e realtà del territorio che si occupano di assistenza, cura delle persone e disabilità (come il progetto Stelle sulla Terra per bambini con autismo).

È una grande festa comunitaria che trasforma il ricordo di una perdita in un’occasione di vita e aiuto concreto per il territorio di Mantova e della vicina zona di Reggio Emilia.

    Noi siamo saliti sul palco per primi, abbiamo inaugurato la festa. Eravamo carichi ed emozionati, ed abbiamo suonato la nostra scaletta tutta d’un fiato.

    Il sound che avevamo è stato qualcosa di eccezionale. Avevamo infatti ben due impianti collegati a nostra disposizione: il service di Container Studios collegato direttamente al Roar Soundsystem una bomba di bassi e decibel!!

    Una emozione unica, presto altri aggiornamenti dei prossimi concerti

    Carnevale 2026 sfilata della Banda da rio

    E anche quest’anno, puntuale, ritorna la sfilata di carnevale della Banda da rio! Questo è il terzo anno consecutivo che l’organizzazione è in collaborazione con Matteo Secchi, fondatore di Venessia.com.

    La grande novità di quest’anno è che la Banda da rio fa un salto di qualità significativo. Dopo 26 anni di carnevali spontanei fatti per far ballare e divertire il pubblico, finalmente saremo nel programma ufficiale del Comune di Venezia. Pochi giorni fa c’è stato un incontro negli uffici della direzione di Vela spa, con la quale abbiamo esposto il nostro progetto, che è stato accolto con entusiasmo ed approvato.

    Quindi quest’anno la sfilata si svolgerà Sabato 14 Febbraio (Sambalentino), e partirà come sempre da campo S. Geremia alle ore 15:00. Percorreremo tutta la Strada Nova fino a Campo SS. Apostoli, lì ci fermeremo per una pausa. Ci sposteremo senza suonare fino a Campo S. Salvador (perché il passaggio di S. Giovanni Grisostomo è troppo stretto), e da lì ripartiremo verso le Mercerie fino a raggiungere Piazza San Marco, arrivati lì saliremo sul palco per suonare tutti assieme un brano tra quelli scelti.

    Come ogni scuola di samba che si rispetti ci saranno due figure principali tra i partecipanti: il direttore dei fiati ed il direttore delle percussioni. Loro si mettono d’accordo sulla scaletta da eseguire e servono da riferimento per gli altri strumentisti. Quest’anno Emiliano Alberti sarà il direttore delle percussioni (nonché organizzatore), e Vito Lorenzoni sarà il direttore per i fiati.

    La scaletta dei brani è la seguente:

    Brasil
    A Banda
    Marina
    Guerra (La guerra di Piero)
    Cacao Meravigliao

    Questi brani si possono ascoltare sul sito Bandcamp di RedFishBlues, clicca sul titolo per ascoltare il brano in streaming.



    Vito Lorenzoni è un sassofonista e polistrumentista brasiliano, da qualche anno vive ed insegna in Italia, a Cremona. Suona in diverse band, tra cui Officina Reggae assieme a me, e l’ho scelto come direttore dei fiati per la sua bravura e professionalità, oltre ad essere un amico.

    Matteo Secchi ed Emiliano Alberti

    Speriamo che anche quest’anno, come gli scorsi, l’atmosfera sia di gioia e di festa, e di riuscire a portare al pubblico del carnevale di Venezia la voglia di partecipare e di divertirsi in spensieratezza!

    Officina Reggae – Freeman Brothers – Spesso Soundsystem

    Il 2025 è stato un grande anno per RedFishBlues, pieno di eventi live e di nuova musica, ma andiamo con ordine.

    Già dalla fine del 2024, ho conosciuto un ragazzo di Mantova, Davy Freeman, che, come me, è sempre stato appassionato di musica brasiliana e musica reggae, ha una grande voce (di quelle che appena inizia a cantare, le persone restano ammaliate ad ascoltare), e scrive brani originali con testi profondi e densi di significato.

    Con Davy è iniziata subito una bellissima amicizia, ed abbiamo iniziato a suonare in duo, i Freeman Brothers, principalmente all’osteria Can e Gato di Garda (VR), dove siamo stati accolti dal pubblico con grande calore, facendo ballare e cantare sia i turisti che il pubblico locale.

    Successivamente, Davy mi ha invitato ad essere il tastierista della Officina Reggae, una band esistente già da diversi anni e che ha registrato diversi brani originali. Così ho conosciuto il resto della crew, un gruppo di ragazzi molto simpatici e molto bravi musicalmente. Manuele il batterista, Lorenzo il bassista, il Cava alle percussioni. Inizialmente c’era anche Agata, la corista, ma poi ha preso altre direzioni.

    Con l’officina ci siamo esibiti a Mantova, alla Casa dello Speck (un ristorante che fa ottimi hamburger), e poi c’è stata un’altra novità. Tramite Facebook, Davy ha conosciuto un altro ottimo musicista, Vito Lorenzoni, il quale è nato in Brasile ma vive ed insegna musica in Italia, da pochi anni. Con Vito l’officina si è rafforzata, dato che lui suona il sassofono, il flauto traverso, la melodica e le tastiere. Insomma ha portato un sacco di colori nella nostra tavolozza sonora.

    Con Vito, quindi, ci sono stati diversi concerti con entrambi i progetti, abbiamo suonato diverse volte a Garda, ma anche a Mirandola (MO), Sermide (MN), A Venezia, al campo volo di Dosolo (MN). Anche i Freeman Brothers sono diventati prima un trio con Lorenzo al basso, e poi un quartetto con Vito al sassofono.

    Inoltre i ragazzi, da diversi anni, hanno costruito un soundsystem e suonano le loro produzioni sotto il nome di Spesso Soundsystem, e mi hanno invitato a suonare in due eventi, ad Halloween in un club Arci di Mantova, e come opening act dell’ Overland Festival di Luzzara (MN), tre giorni di musica, pace e buone vibrazioni sulla riva del Po, un’esperienza indimenticabile.

    Adesso, con l’arrivo dell’inverno, ci stiamo preparando con nuove registrazioni al prossimo anno che sarà ricco di novità e di sorprese.

    Burning Spear a Chioggia

    Martedì 12 agosto, all’isola dell’Unione a Chioggia, RedFishBlues era presente assieme ad un sacco di altra bella gente, ad un evento eccezionale. Il concerto di una leggenda vivente, direttamente dalla Jamaica, Burning Spear e la sua band.

    Redfishblues orgogliosamente partecipa all’evento anche in forma cartacea, occupando il paginone centrale e il cd allegato a Rastasnob, organizzatore della serata, nel numero dedicato al concerto-evento.

    Serata fantastica, con un sound potente ed una musica ipnotica che ha fatto danzare il pubblico per quasi due ore di seguito! Una vera leggenda

    Remo Van Dobro Y los Borrachos de Cumbia- live

    Remo Van Dobro è un amico ed un bravissimo chitarrista. Appena ho saputo che si sarebbe esibito in un concerto di cumbia al Bacaro Da Oxy, gli ho subito proposto di registrare l’esibizione, sia audio che video. La speranza era che ci fosse abbastanza materiale da poterne ricavare un disco da poter pubblicare poi su Bandcamp.

    Naturalmente, data la qualità dei musicisti, il concerto è andato benissimo, ed anche la qualità dell’audio è ottima. Ho già masterizzato la parte musicale e preparato il montaggio del materiale video.

    Adesso dobbiamo ascoltare bene tutto il concerto in modo da poter selezionare le parti migliori, preparare la copertina ed i crediti, stampare i cd senza cd e pubblicare il disco finito su bandcamp. Grazie alla band per avermi dato la possibilità di fare un’esperienza con loro, ed il Bacaro Da Oxy per l’ospitalità e la simpatia.

    Preparativi per il compleanno di Bob Marley, 80 anni

    Iniziano i preparativi per la registrazione di un evento storico, il compleanno di Bob Marley che quest’anno festeggia 80 anni di storia.

    Il 6 febbraio, in falegnameria di Albarà ci sarà un momento di raccoglimento e di ascolto di vinili di Bob con un impianto di alta fedeltà e una presentazione di alcune momenti della sua vita.

    Sarà un bellissimo momento di omaggio ad una figura storica e fondamentale per la storia della musica, e RedFishBlues avrà l’onore di documentare l’evento

    L’ambiente in cui si svolgerà l’evento è una falegnameria bellissima, situata dietro campo San Polo, vicino a Majer e alla libreria Feltrinelli

    Registreremo l’audio e il video, e forse ci saranno sviluppi positivi! Se sono rose, fioriranno!