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Carnevale 2026 sfilata della Banda da rio

E anche quest’anno, puntuale, ritorna la sfilata di carnevale della Banda da rio! Questo è il terzo anno consecutivo che l’organizzazione è in collaborazione con Matteo Secchi, fondatore di Venessia.com.

La grande novità di quest’anno è che la Banda da rio fa un salto di qualità significativo. Dopo 26 anni di carnevali spontanei fatti per far ballare e divertire il pubblico, finalmente saremo nel programma ufficiale del Comune di Venezia. Pochi giorni fa c’è stato un incontro negli uffici della direzione di Vela spa, con la quale abbiamo esposto il nostro progetto, che è stato accolto con entusiasmo ed approvato.

Quindi quest’anno la sfilata si svolgerà Sabato 14 Febbraio (Sambalentino), e partirà come sempre da campo S. Geremia alle ore 15:00. Percorreremo tutta la Strada Nova fino a Campo SS. Apostoli, lì ci fermeremo per una pausa. Ci sposteremo senza suonare fino a Campo S. Salvador (perché il passaggio di S. Giovanni Grisostomo è troppo stretto), e da lì ripartiremo verso le Mercerie fino a raggiungere Piazza San Marco, arrivati lì saliremo sul palco per suonare tutti assieme un brano tra quelli scelti.

Come ogni scuola di samba che si rispetti ci saranno due figure principali tra i partecipanti: il direttore dei fiati ed il direttore delle percussioni. Loro si mettono d’accordo sulla scaletta da eseguire e servono da riferimento per gli altri strumentisti. Quest’anno Emiliano Alberti sarà il direttore delle percussioni (nonché organizzatore), e Vito Lorenzoni sarà il direttore per i fiati.

La scaletta dei brani è la seguente:

Brasil
A Banda
Marina
Guerra (La guerra di Piero)
Cacao Meravigliao

Questi brani si possono ascoltare sul sito Bandcamp di RedFishBlues, clicca sul titolo per ascoltare il brano in streaming.



Vito Lorenzoni è un sassofonista e polistrumentista brasiliano, da qualche anno vive ed insegna in Italia, a Cremona. Suona in diverse band, tra cui Officina Reggae assieme a me, e l’ho scelto come direttore dei fiati per la sua bravura e professionalità, oltre ad essere un amico.

Matteo Secchi ed Emiliano Alberti

Speriamo che anche quest’anno, come gli scorsi, l’atmosfera sia di gioia e di festa, e di riuscire a portare al pubblico del carnevale di Venezia la voglia di partecipare e di divertirsi in spensieratezza!

Officina Reggae – Freeman Brothers – Spesso Soundsystem

Il 2025 è stato un grande anno per RedFishBlues, pieno di eventi live e di nuova musica, ma andiamo con ordine.

Già dalla fine del 2024, ho conosciuto un ragazzo di Mantova, Davy Freeman, che, come me, è sempre stato appassionato di musica brasiliana e musica reggae, ha una grande voce (di quelle che appena inizia a cantare, le persone restano ammaliate ad ascoltare), e scrive brani originali con testi profondi e densi di significato.

Con Davy è iniziata subito una bellissima amicizia, ed abbiamo iniziato a suonare in duo, i Freeman Brothers, principalmente all’osteria Can e Gato di Garda (VR), dove siamo stati accolti dal pubblico con grande calore, facendo ballare e cantare sia i turisti che il pubblico locale.

Successivamente, Davy mi ha invitato ad essere il tastierista della Officina Reggae, una band esistente già da diversi anni e che ha registrato diversi brani originali. Così ho conosciuto il resto della crew, un gruppo di ragazzi molto simpatici e molto bravi musicalmente. Manuele il batterista, Lorenzo il bassista, il Cava alle percussioni. Inizialmente c’era anche Agata, la corista, ma poi ha preso altre direzioni.

Con l’officina ci siamo esibiti a Mantova, alla Casa dello Speck (un ristorante che fa ottimi hamburger), e poi c’è stata un’altra novità. Tramite Facebook, Davy ha conosciuto un altro ottimo musicista, Vito Lorenzoni, il quale è nato in Brasile ma vive ed insegna musica in Italia, da pochi anni. Con Vito l’officina si è rafforzata, dato che lui suona il sassofono, il flauto traverso, la melodica e le tastiere. Insomma ha portato un sacco di colori nella nostra tavolozza sonora.

Con Vito, quindi, ci sono stati diversi concerti con entrambi i progetti, abbiamo suonato diverse volte a Garda, ma anche a Mirandola (MO), Sermide (MN), A Venezia, al campo volo di Dosolo (MN). Anche i Freeman Brothers sono diventati prima un trio con Lorenzo al basso, e poi un quartetto con Vito al sassofono.

Inoltre i ragazzi, da diversi anni, hanno costruito un soundsystem e suonano le loro produzioni sotto il nome di Spesso Soundsystem, e mi hanno invitato a suonare in due eventi, ad Halloween in un club Arci di Mantova, e come opening act dell’ Overland Festival di Luzzara (MN), tre giorni di musica, pace e buone vibrazioni sulla riva del Po, un’esperienza indimenticabile.

Adesso, con l’arrivo dell’inverno, ci stiamo preparando con nuove registrazioni al prossimo anno che sarà ricco di novità e di sorprese.

Burning Spear a Chioggia

Martedì 12 agosto, all’isola dell’Unione a Chioggia, RedFishBlues era presente assieme ad un sacco di altra bella gente, ad un evento eccezionale. Il concerto di una leggenda vivente, direttamente dalla Jamaica, Burning Spear e la sua band.

Redfishblues orgogliosamente partecipa all’evento anche in forma cartacea, occupando il paginone centrale e il cd allegato a Rastasnob, organizzatore della serata, nel numero dedicato al concerto-evento.

Serata fantastica, con un sound potente ed una musica ipnotica che ha fatto danzare il pubblico per quasi due ore di seguito! Una vera leggenda

Secondo cd senza cd – Afro Brasil

Stampato il secondo cd senza cd della RedFishBlues, si tratta di Afro Brasil di Claudio Gucchierato. L’occasione è stato il decimo anniversario della pubblicazione online.

La copertina, opera di Jacopo Campi

Si tratta di un disco di musica Candomblé, una collezione di ritmi di musica sacra perché usati nei terreiros in Brasile durante le cerimonie religiose. Ogni ritmo è legato ad una particolare divinità e viene usato per invocare la stessa, quindi le caratteristiche del ritmo sono le stesse del divino. Nella descrizione del cd nella versione online ci sono tutti i dettagli.

Il retro del cd

L’idea del cd senza cd nasce, come già scritto in un articolo precedente del blog, dalla constatazione che il compact disc sia ormai un supporto obsoleto. Ormai, nel 2025, è il telefono cellulare il supporto più usato per ascoltare la musica, in streaming principalmente. Per questo è sufficiente creare un codice qr che è legato ad un link di una pagina di BandCamp, il sito usato da RedFishBlues e da migliaia di altri utenti nel mondo per pubblicare la propria musica. Su questo sito si possono ascoltare i brani in streaming, scaricare i brani in diversi formati (mp3, wav, flac ecc), ed anche fare una donazione all’artista stesso.

https://redfishblues.bandcamp.com/album/afro-brasil

E così, con la copertina nuova ad opera di Jacopo Campi, le illustrazioni originali di Nicola Ciuffo, e l’occasione dei 10 anni dalla prima pubblicazione, si è deciso di passare alla stampa su cartoncino, in 240 copie effettuate in una famosa copisteria di Mestre che ha fatto un ottimo lavoro.

240 copie dell’album

L’altra notizia è che il cd verrà allegato al prossimo numero di Rastasnob, in uscita a breve, con un articolo dedicato, e che volerà in Jamaica grazie ad uno dei tanti viaggi che Steve Giant, il patron della rivista, farà a breve nel paese caraibico. A presto per altre notizie.

Axé

Intervista a Davy Freeman

RedFishBlues presenta un cantautore di origini mantovane ma con il cuore altrove. Le sue influenze principali sono il roots reggae, il rock, la musica brasiliana e la musica soul.

Il primo frutto di questa collaborazione è un videoclip girato per il brano Rise Up, in uscita venerdì 25 ottobre alle 7:00 am, all’alba.

Davy nella valle dei mulini

RFB: Ciao Davy, in che modo le tue esperienze passate ti hanno portato a scrivere un brano come Rise Up?

DF: Ho vissuto in Brasile per 3 anni qualche tempo fa, nella città di Vitória, sud est della costa. In quei luoghi ho cercato e incontrato diversi musicisti, tra cui una band di roots reggae che era molto interessante perché mescolava la musica in levare con diverse influenze afro-brasiliane, per esempio ritmi come il Congo Capixaba, la Capoeira e il Maracatù. Parallelamente ho fatto una percorso di ricerca spirituale entrando in contatto con le tradizioni religiose afro brasiliane tra cui l’Umbanda ed il Candomblé, le quali sono anche filosofie spirituali che hanno come fondamento il culto delle energie della natura, ossia gli Orixas, e il loro rapporto con l’uomo.

Davy Freeman

RFB: domani esce il brano Rise Up su Spotify e su tutte le maggiori piattaforme, ma c’è anche l’uscita del videoclip che abbiamo girato insieme. Raccontaci qualcosa al riguardo.

DV: ho scelto un luogo che esprime l’essenza stessa del testo che ho scritto. Ovvero un sentiero nel bosco lungo il torrente che solca la valle dei mulini a Costermano del Garda. Qui si manifestano tutti gli elementi spirituali della natura, ed è in questo luogo di purificazione e nutrimento che ho scelto di ambientare il videoclip.

RFB: cosa pensi di fare in futuro?

DV: in passato ho sempre fatto parte di complessi musicali, tra cui Officina Reggae, una band che continua ad esistere e suonare, ma ho preso la decisione di intraprendere un percorso da solista ed incidere i miei brani in collaborazione con vari produttori tra cui Mr Woodwicker, Musou Sound e RedFishBlues. Presto usciranno nuovi brani.

Il videoclip

Marina – La Banda da rio – videoclip

ecco il link per seguire in anteprima il video di Marina, il secondo videoclip della Banda da rio.

Il Videoclip

Il video è stato creato con l’aiuto di due programmi di Intelligenza Artificiale: Ideogram per creare le immagini e Runway per le animazioni. Poi le clip ottenute sono state montate in un Videoclip da una Intelligenza Naturale, quella di RFB.

Non resta che aspettare l’11 Settembre alle ore 11:00 per assistere all’anteprima.

Anche le ragazze sono emozionate

Aldo Vio e gli Algoritmi – Daltronde

Inizia Settembre e RedFishBlues dice addio a Spotify, Amazon, Deezer e tutte le altre piattaforme. Per questo pubblichiamo su Bandcamp Daltronde, il primo disco di Aldo Vio e gli Algoritmi. Un disco di Jazz contemporaneo, composto da Aldo Vio e suonato da musicisti di prim’ordine.

Praticare l’approccio ai suoni, alla loro consistenza, alla loro trasmissione e ricezione in vesti acustiche e permeabili è la premessa fondamentale. Una seconda idea imprescindibile riguarda la necessità di non escludere alcunché. Ovvero non eleggere alcuna variabile stilistica a proprio manifesto, scudo, sarcofago. In terzo luogo si è posta l’attenzione sull’emblematico e spesso travisato bivio semantico che separa il percorso dell’approssimatiVità da quello (ora sì programmatico) della quasi gemellare aprossimatiCità. Quale abisso nello sviluppo cromosomico delle due opzioni! E quali devastanti conseguenze derivate dalla legittimazione ignara dell’equivoco tra i due termini. In vista di orizzonti liberi da detriti e contraffazione, gli Algoritmi assumono, promuovono e diffondono il pan-stilistico, post-sintattico, pre-socratico anelito all’unità.

Registrato in presa diretta presso la sala d’incisione L’ Amor Mio Non Muore (Forlì, Italia) da Roberto Villa e Alberto Bazzoli il 12-14 Novembre 2016. Mix, master e artwork di Mattia Biadene.

Contatti: aldovio@live.it

Rimorchiatori

Il 2023 è un anno carico di sorprese, e RedFishBlues ha l’onore di distribuire digitalmente su Bandcamp e su YouTube la discografia dei Rimorchiatori, due dischi di brani originali ed uno dal vivo registrato a S. Francesco della vigna.

Il retro del CD

I Rimorchiatori sono una band Rock’n’roll veneziana, con ritmi swinganti e testi molto ironici di vita vissuta e anche di denuncia sociale, il tutto cantato in dialetto e in italiano.

Per conoscere meglio il primo disco, appena uscito, facciamo due chiacchiere con Bebo, contrabbassista e fondatore del gruppo.

Bebo

Rfb: Come ti è venuta in mente un’idea del genere?

Bebo: Sono sempre stato appassionato di musica rock’n’roll degli anni ‘50, e suonando il contrabbasso, mi sono molto esercitato sulla parte ritmica di questo stile con la tecnica dello slap. Per far ballare il pubblico è necessario dare un buon groove di base.

Con una band precedente, gli All Inside, già dal 2008 suonavamo rockabilly ma principalmente cover, da lì mi sono reso conto che volevo scrivere pezzi miei, originali, così nel 2015 ho iniziato a scrivere dei brani che avevo già in mente. Testo, musica, stacchi, arrangiamenti… Poi ho pensato ad un nome, e Rimorchiatori mi sembrava collegato alla città, e quindi mi è piaciuta subito l’idea.

RFB: E gli altri?

Jacopo, Mattia, Corrado e Bebo

Bebo: Poi ho pensato di chiamare altre persone che potessero essere interessate al progetto, ed ho chiesto a Jacopo che pur avendo una voce hard rock ha una vena soul che gli permette di cantare il rock’n’roll molto bene, la chitarra di Mattia che ha una forte impronta blues che ci ci sta bene, e infine Corrado che si trova a suo agio in vari generi, oltre al rock’n’roll suona molto jazz. Ognuno di loro ha apportato un contributo fondamentale alla riuscita dei brani e dei dischi, perciò abbiamo mescolato varie influenze con il rockabilly classico, quello americano, ma contaminato da vari generi.

RFB: Avete fatto un ottimo lavoro nella creazione dei brani, si sentono il lavoro e le influenze di ogni membro della band.

Bebo: Fare il primo disco è stato divertente, e siamo riusciti a farlo abbastanza velocemente, perché volevo avere un lavoro immediato da poter associare al nostro spirito. Diciamo che il gruppo è nato in tre mesi, c’è stato affiatamento e siamo riusciti nell’impresa. Oggi, però, se potessi rifarlo, lo farei diversamente. Infatti quando abbiamo registrato il secondo disco, abbiamo avuto più tempo e ci siamo potuti dedicare di più ai dettagli, con un risultato nettamente superiore.

Dal vivo a S. Francesco della vigna

RFB: Beh si, anche se nel secondo disco (che uscirà a breve) si sente un miglioramento, devo dire che anche questo ha un bel sound.

Bebo: La differenza sta anche nelle idee, il primo disco è più collegato alla città, ai temi più immediati, quotidiani, che mi hanno sempre stimolato. Nel secondo disco mi sono allargato a temi più nazionali, e problematiche che interessano le città in genere.

Ringrazio Bebo per questa chiacchierata, e vi invito ad ascoltare il disco dei Rimorchiatori, già disponibile su BandCamp.

L’Africa in Giardino – The Admirals

Ciao a tutti! Parte da oggi L’Africa in giardino, un’iniziativa di RedFishBlues che mira a presentare agli abbonati di RastaSnob una serie di cd di diversi generi tutti discendenti dalla matrice della musica africana: dal reggae all’afrobeat, dal samba alla cumbia.

La prima uscita riguarda una reggae band di Treviso, i The Admirals, che presentano Sail For Tomorrow, il loro primo LP uscito nel 2019 e registrato presso l’Alter studio di Preganziol (Tv).

Rfb: “Chi sono i The Admirals?”

Admirals: “Siamo una band che si ispira ad artisti come The WailersLee “Scratch” Perry e Steel Pulse, e scriviamo testi che riguardano la sfera sociale e ciò che ci circonda. Che siano sotto forma di critica o di analisi, i testi delle nostre canzoni cercano di identificare le criticità e le possibilità di cambiamento di quelle stesse situazioni”

Rfb: “Avete nuove produzioni in cantiere?”

Admirals: “Il disco a cui stiamo lavorando ora sarà molto diverso dal punto di vista delle tematiche: non più un’attenzione verso ciò che ci circonda, ma, soprattutto dopo Moments, l’ep registrato e autoprodotto a distanza durante la pandemia, abbiamo rivolto lo sguardo verso la sfera interiore, sul “noi”. Questo disco sarà quindi un melting pot di storie e riflessioni su vari aspetti della condizione umana sia a livello personale che globale”

L’ultimo singolo prodotto dalla band

Rfb: “In questi anni avete suonato dal vivo in diversi luoghi, come avete recepito la risposta del pubblico?”

Admirals: “Nonostante la poca notorietà e (a volte) la nostra predisposizione a entrare in contesti non prettamente “reggae”, il pubblico non riesce a fare a meno di essere travolto dall’energia degli Ammiragli, possiamo dire con certezza che la maggior parte delle persone con cui abbiamo avuto modo di chiacchierare dopo un concerto, erano sempre rincuorate dalla nostra ricerca dell’originalità, del sound giusto e dall’energia travolgente al momento del concerto”

Rfb: “Parliamo di Sail For Tomorrow, il vostro primo disco e allegato a questo numero di RastaSnob

Admirals: “Siamo tutti sulla stessa barca, se vogliamo il meglio per noi stessi e quindi per gli altri, abbiamo una sola scelta: prenderne coscienza e remare assieme.”

Quindi godetevi il cd allegato, esattamente come stanno facendo Gedeone e Pistacchio, due simpatici abbonati che non vedono l’ora di accendere l’impianto ed ascoltare buona musica dalle casse e portare un po’ di Africa in giardino.

Fumetto di Jacopo Campi