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Resoconto Carnevale 2025

Anche quest’anno Redfishblues è riuscito nell’intento di organizzare una sfilata di Carnevale, quest’anno la Banda da rio è stata affiancata da una moltitudine di musicisti giovani che già da anni animano le serate veneziane, I Disco Zenith Laguna.

E come l’anno scorso, con l’aiuto di Matteo Secchi per l’organizzazione della parte burocratica, siamo partiti da campo S. Geremia ed abbiamo fatto un altro giro enorme. Tutta la Strada Nova, poi da SS Apostoli abbiamo tagliato e siamo finiti in Campo SS Giovanni e Paolo, poi abbiamo tagliato di nuovo e ci siamo trovati a S Maria Formosa. Lì ci siamo fermati un po’, ed abbiamo proseguito per Ruga Giuffa, poi verso I greci e siamo sbucati alla chiesa della Pietà.

Da lì abbiamo proseguito lungo tutta la riva degli Schiavoni, e alla fine siamo entrati in Via Garibaldi e l’abbiamo percorsa tutta fino alla fine. Arrivati lì alcuni si sono sentiti soddisfatti, altri, ovviamente, non ne avevano abbastanza ed hanno continuato la festa per tutta la sera.

Quest’anno ci sono state le prove presso il Caostudio di Cannaregio, alla Misericordia, e c’è anche stato un po’ di nervosismo perché molti non sapevano cosa li avrebbe aspettati, se accoglienza o resistenza da parte delle autorità e dei cittadini. Inutile dire, dopo anni di esperienza, che l’accoglienza ha stravinto e tutti sono stati felici.

Il progetto per i prossimi anni è di creare una Scuola Di Samba a Venezia, a partire dai ritmi e le melodie della Banda da rio (brani che sono stati rodati per anni per le calli di Venezia), con l’apporto di nuove idee e nuovi musicisti come i Disco Zenith Laguna. Un appuntamento mensile per provare i brani e i costumi per due grandi eventi durante l’anno: il Carnevale di Venezia (questa volta facendo parte del programma ufficiale) e del Venice Summer Carnival. Ma è ancora presto per parlarne…

Session di registrazione Pangea al vaporetto dell’immaginario

Primo impegno della RedFishBlues del 2025, una sessione di registrazione per un album di Pangea, gruppo pugliese ospite per una decina di giorni in residenza artistica presso il Vaporetto dell’immaginario.

Chi sono i Pangea?

Pangea

I Pangea sono un gruppo fluido nato nel 2022 che sperimenta sfumature mediterranee con jazz ed una buona dose di hip hop. Voci, chitarra, tastiera, basso e batteria, tromba e clarinetto, armoniche e tamburi si uniscono in danza per questo rituale.

Domenica 12 gennaio c’è stato il concerto di restituzione della residenza artistica che è stato registrato da RedFishBlues e documentato con dei video, mentre il martedì pomeriggio e il mercoledì mattina ci sono state le sessioni di registrazioni dell’ep. Quattro brani originali, tra afrobeat, pizzica, sonorità sognanti e sperimentali.

Il vaporetto dell’immaginario invece è un ex battello di linea di 26 metri di lunghezza, costruito nel 1916 ed in servizio fino al 1986 come vaporetto di linea dell’ACTV, l’azienda di trasporto pubblico veneziana. Dal 2019, grazie all’armatore Lorenzo Parretti, si è trasformato in un luogo dove la creatività, l’arte e l’innovazione si incontrano. Un luogo dove i giovani possano esprimersi, mettersi in gioco e partecipare a una vibrante attività culturale.

Il vaporetto non dimostra di avere più di 100 anni

Inoltre è in corso il crowdfunding “Adotta un vaporetto!” Che mira a restaurare e preservare questo bellissimo battello: particolarmente la parte immersa dello scafo, la cabina di guida e gli interni.

Adesso che le tracce sono state incise, sarà il turno dei tecnici del suono che verranno scelti dai ragazzi stessi per il mixaggio e il mastering delle tracce, presto ascolteremo il risultato finale!

Intervista a Davy Freeman

RedFishBlues presenta un cantautore di origini mantovane ma con il cuore altrove. Le sue influenze principali sono il roots reggae, il rock, la musica brasiliana e la musica soul.

Il primo frutto di questa collaborazione è un videoclip girato per il brano Rise Up, in uscita venerdì 25 ottobre alle 7:00 am, all’alba.

Davy nella valle dei mulini

RFB: Ciao Davy, in che modo le tue esperienze passate ti hanno portato a scrivere un brano come Rise Up?

DF: Ho vissuto in Brasile per 3 anni qualche tempo fa, nella città di Vitória, sud est della costa. In quei luoghi ho cercato e incontrato diversi musicisti, tra cui una band di roots reggae che era molto interessante perché mescolava la musica in levare con diverse influenze afro-brasiliane, per esempio ritmi come il Congo Capixaba, la Capoeira e il Maracatù. Parallelamente ho fatto una percorso di ricerca spirituale entrando in contatto con le tradizioni religiose afro brasiliane tra cui l’Umbanda ed il Candomblé, le quali sono anche filosofie spirituali che hanno come fondamento il culto delle energie della natura, ossia gli Orixas, e il loro rapporto con l’uomo.

Davy Freeman

RFB: domani esce il brano Rise Up su Spotify e su tutte le maggiori piattaforme, ma c’è anche l’uscita del videoclip che abbiamo girato insieme. Raccontaci qualcosa al riguardo.

DV: ho scelto un luogo che esprime l’essenza stessa del testo che ho scritto. Ovvero un sentiero nel bosco lungo il torrente che solca la valle dei mulini a Costermano del Garda. Qui si manifestano tutti gli elementi spirituali della natura, ed è in questo luogo di purificazione e nutrimento che ho scelto di ambientare il videoclip.

RFB: cosa pensi di fare in futuro?

DV: in passato ho sempre fatto parte di complessi musicali, tra cui Officina Reggae, una band che continua ad esistere e suonare, ma ho preso la decisione di intraprendere un percorso da solista ed incidere i miei brani in collaborazione con vari produttori tra cui Mr Woodwicker, Musou Sound e RedFishBlues. Presto usciranno nuovi brani.

Il videoclip

Carnevale 2024 – Banda da rio – CD allegato a RastaSnob

Dopo il ritrovamento delle tracce perdute a ridosso del carnevale passato, Redfishblues è riuscito a finire la realizzazione del disco della Banda da rio, promuovere un paio di artisti in collaborazione con RastaSnob e i pantoni di Jacopo Campi, per arrivare un anno dopo, giusto in tempo per il carnevale 2024 con il paginone centrale della rivista che da più di 30 anni si dedica alla cultura rasta in Italia, e che ha deciso di aprirci le porte.

Bellissima la doppia copertina della rivista, con due donne che stanno facendo grandi cose nell’ambito della scena reggae italiana e internazionale: Mad Elaine e Dj Nina Kipiani.

Il paginone centrale

Come al solito Jacopo Campi ha dato il meglio di sé ed ha firmato il fumetto che accompagna il nostro articolo, con i due protagonisti, Pistacchio e Gedeone, che assistono increduli al passaggio della Banda da rio per le calli di Venezia, cosa che puntualmente è accaduta l’ultima domenica di carnevale, con una sfilata organizzata con amici, con il solo scopo di portare un po’ di allegria e dimostrare che il carnevale può essere fatto ed organizzato dalla gente comune, e non solo dalle istituzioni o da chi ha tanti soldi in mano da gestire.

Mi auguro che piano piano si riesca ad invertire questa tendenza, e che sempre più persone capiscano che, come nella vita, bisogna essere protagonisti e non semplici spettatori, e il carnevale insegna proprio questo.

Viva il carnevale!!

Banda da rio – sfilata di carnevale dal basso

Il 2024 è appena iniziato e porta già una bellissima notizia: la Banda da rio porterà un po’ di allegria per le calli a Venezia. Quest’anno ci ritroveremo assieme a molti altri amici per un raduno di allegria e spensieratezza, l’ultima domenica di carnevale.

La base della Banda da rio: sax, rullante, 2 surdo

La sfilata di carnevale è detta “dal basso” proprio in contrasto con il carnevale istituzionalizzato, organizzato dall’alto ed imposto ad un pubblico inerme, ormai abituato ad essere spettatore passivo e non più protagonista.

Gente, trampolieri, musicisti, carnevale!

Ci vediamo a Venezia quindi, ognuno con la propria maschera e la voglia di divertirsi. Quest’anno sembra essere un anno speciale, tanto che tantissimi amici e conoscenti hanno accettato subito l’invito a partecipare, ed il tutto verrà documentato da venessia.com

Buon carnevale 2024 a tutti!

Marina – La Banda da rio – videoclip

ecco il link per seguire in anteprima il video di Marina, il secondo videoclip della Banda da rio.

Il Videoclip

Il video è stato creato con l’aiuto di due programmi di Intelligenza Artificiale: Ideogram per creare le immagini e Runway per le animazioni. Poi le clip ottenute sono state montate in un Videoclip da una Intelligenza Naturale, quella di RFB.

Non resta che aspettare l’11 Settembre alle ore 11:00 per assistere all’anteprima.

Anche le ragazze sono emozionate

L’Africa in Giardino – The Admirals

Ciao a tutti! Parte da oggi L’Africa in giardino, un’iniziativa di RedFishBlues che mira a presentare agli abbonati di RastaSnob una serie di cd di diversi generi tutti discendenti dalla matrice della musica africana: dal reggae all’afrobeat, dal samba alla cumbia.

La prima uscita riguarda una reggae band di Treviso, i The Admirals, che presentano Sail For Tomorrow, il loro primo LP uscito nel 2019 e registrato presso l’Alter studio di Preganziol (Tv).

Rfb: “Chi sono i The Admirals?”

Admirals: “Siamo una band che si ispira ad artisti come The WailersLee “Scratch” Perry e Steel Pulse, e scriviamo testi che riguardano la sfera sociale e ciò che ci circonda. Che siano sotto forma di critica o di analisi, i testi delle nostre canzoni cercano di identificare le criticità e le possibilità di cambiamento di quelle stesse situazioni”

Rfb: “Avete nuove produzioni in cantiere?”

Admirals: “Il disco a cui stiamo lavorando ora sarà molto diverso dal punto di vista delle tematiche: non più un’attenzione verso ciò che ci circonda, ma, soprattutto dopo Moments, l’ep registrato e autoprodotto a distanza durante la pandemia, abbiamo rivolto lo sguardo verso la sfera interiore, sul “noi”. Questo disco sarà quindi un melting pot di storie e riflessioni su vari aspetti della condizione umana sia a livello personale che globale”

L’ultimo singolo prodotto dalla band

Rfb: “In questi anni avete suonato dal vivo in diversi luoghi, come avete recepito la risposta del pubblico?”

Admirals: “Nonostante la poca notorietà e (a volte) la nostra predisposizione a entrare in contesti non prettamente “reggae”, il pubblico non riesce a fare a meno di essere travolto dall’energia degli Ammiragli, possiamo dire con certezza che la maggior parte delle persone con cui abbiamo avuto modo di chiacchierare dopo un concerto, erano sempre rincuorate dalla nostra ricerca dell’originalità, del sound giusto e dall’energia travolgente al momento del concerto”

Rfb: “Parliamo di Sail For Tomorrow, il vostro primo disco e allegato a questo numero di RastaSnob

Admirals: “Siamo tutti sulla stessa barca, se vogliamo il meglio per noi stessi e quindi per gli altri, abbiamo una sola scelta: prenderne coscienza e remare assieme.”

Quindi godetevi il cd allegato, esattamente come stanno facendo Gedeone e Pistacchio, due simpatici abbonati che non vedono l’ora di accendere l’impianto ed ascoltare buona musica dalle casse e portare un po’ di Africa in giardino.

Fumetto di Jacopo Campi

La guerra di Piero

Esce oggi su YouTube il primo videoclip della Banda da rio

Il videoclip

Tutto inizia con il casuale ritrovamento, tra gli archivi della RedFishBlues, di un cd-rom con la semplice scritta Bdr ed una scaletta di 9 brani. Facendo una veloce ricerca nella memoria, queste registrazioni risultano risalire all’anno 2003, un periodo in cui i membri dell’epoca (Emi, Bebo, Enrico e Alvise) dopo anni di intensa attività dal vivo per strada, decisero di registrare dei brani per farne una demo. All’epoca, essendo solo in quattro, decidemmo di registrare insieme i nostri strumenti per poi aggiungere quelli mancanti in un secondo momento. Cosa che non avvenne e le registrazioni e il Cd-rom caddero nell‘oblio.

Oggi, dopo 20 anni, felice di questo ritrovamento, ho deciso di completare le registrazioni con gli strumenti mancanti e di pubblicare il tutto su bandcamp e YouTube.

Il brano scelto per l’apertura è “La guerra di Piero” del sommo Fabrizio De Andrè, un brano contro la guerra. Guerra che, ancora oggi, si presenta sia alle nostre porte che in moltissime parti del mondo. Guerra che è semplicemente vista come una delle tante industrie, a discapito di chi è nato con il passaporto sbagliato.

La copertina, opera di Jacopo Campi

Per questo motivo, mentre si festeggiava un altro dei peggiori Carnevale di Venezia degli ultimi anni, decisi di chiedere a Jacopo Campi di disegnare una tavola che esprimesse questo disagio. Il risultato è questo, una copertina divisa in due parti: una superiore allegra e spensierata, e la parte inferiore buia e tetra.

Non resta che ascoltare il cd della Banda, quando uscirà su BandCamp, appena saranno finite le ultime registrazioni e gli ultimi dettagli.

La cuica è uno degli strumenti che mancava

Capoeira Topazio Veneto

A Topazio chegou! Una buona notizia per gli amanti di Capoeira della provincia di Venezia e del Veneto: sono appena iniziati presso il Gymnica Sport Club a Oriago (VE) dei corsi di capoeira tenuti da Vanderlei Da Silva.

La Capoeira non è solo uno sport o una danza come potrebbe sembrare ad una lettura superficiale, ma è un complesso sistema di filosofia e di disciplina esattamente come le altre arti marziali che conosciamo.

Gli strumenti della capoeira: berimbau, atabaque, pandeiro, caxixi, agogo

Auguro a Vanderlei di poter continuare a diffondere la capoeira il più possibile, perché è una filosofia che insegna l’inclusione, il rispetto per gli altri, l’umiltà ed il rispetto verso sé stessi ed il proprio corpo. Infatti un buon capoeirista cerca sempre di vivere una vita sana e salutare, avendo cura della propria salute fisica e mentale, ma soprattutto non mancando mai di rispetto verso gli altri, chiunque essi siano. Nella seguente intervista è lo stesso Vanderlei che lo spiega in maniera chiara: nessuno è più importante di un altro all’interno della capoeira, ma ognuno partecipa secondo le sue possibilità o capacità.

Per chi fosse interessato, sono disponibili le copie fisiche di Valente Criolo Bamba, il cd di canti di capoeira scritti, suonati e cantati da Vanderlei stesso.