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Carnevale 2024 – Banda da rio – CD allegato a RastaSnob

Dopo il ritrovamento delle tracce perdute a ridosso del carnevale passato, Redfishblues è riuscito a finire la realizzazione del disco della Banda da rio, promuovere un paio di artisti in collaborazione con RastaSnob e i pantoni di Jacopo Campi, per arrivare un anno dopo, giusto in tempo per il carnevale 2024 con il paginone centrale della rivista che da più di 30 anni si dedica alla cultura rasta in Italia, e che ha deciso di aprirci le porte.

Bellissima la doppia copertina della rivista, con due donne che stanno facendo grandi cose nell’ambito della scena reggae italiana e internazionale: Mad Elaine e Dj Nina Kipiani.

Il paginone centrale

Come al solito Jacopo Campi ha dato il meglio di sé ed ha firmato il fumetto che accompagna il nostro articolo, con i due protagonisti, Pistacchio e Gedeone, che assistono increduli al passaggio della Banda da rio per le calli di Venezia, cosa che puntualmente è accaduta l’ultima domenica di carnevale, con una sfilata organizzata con amici, con il solo scopo di portare un po’ di allegria e dimostrare che il carnevale può essere fatto ed organizzato dalla gente comune, e non solo dalle istituzioni o da chi ha tanti soldi in mano da gestire.

Mi auguro che piano piano si riesca ad invertire questa tendenza, e che sempre più persone capiscano che, come nella vita, bisogna essere protagonisti e non semplici spettatori, e il carnevale insegna proprio questo.

Viva il carnevale!!

Banda da rio – sfilata di carnevale dal basso

Il 2024 è appena iniziato e porta già una bellissima notizia: la Banda da rio porterà un po’ di allegria per le calli a Venezia. Quest’anno ci ritroveremo assieme a molti altri amici per un raduno di allegria e spensieratezza, l’ultima domenica di carnevale.

La base della Banda da rio: sax, rullante, 2 surdo

La sfilata di carnevale è detta “dal basso” proprio in contrasto con il carnevale istituzionalizzato, organizzato dall’alto ed imposto ad un pubblico inerme, ormai abituato ad essere spettatore passivo e non più protagonista.

Gente, trampolieri, musicisti, carnevale!

Ci vediamo a Venezia quindi, ognuno con la propria maschera e la voglia di divertirsi. Quest’anno sembra essere un anno speciale, tanto che tantissimi amici e conoscenti hanno accettato subito l’invito a partecipare, ed il tutto verrà documentato da venessia.com

Buon carnevale 2024 a tutti!

Marina – La Banda da rio – videoclip

ecco il link per seguire in anteprima il video di Marina, il secondo videoclip della Banda da rio.

Il Videoclip

Il video è stato creato con l’aiuto di due programmi di Intelligenza Artificiale: Ideogram per creare le immagini e Runway per le animazioni. Poi le clip ottenute sono state montate in un Videoclip da una Intelligenza Naturale, quella di RFB.

Non resta che aspettare l’11 Settembre alle ore 11:00 per assistere all’anteprima.

Anche le ragazze sono emozionate

Aldo Vio e gli Algoritmi – Daltronde

Inizia Settembre e RedFishBlues dice addio a Spotify, Amazon, Deezer e tutte le altre piattaforme. Per questo pubblichiamo su Bandcamp Daltronde, il primo disco di Aldo Vio e gli Algoritmi. Un disco di Jazz contemporaneo, composto da Aldo Vio e suonato da musicisti di prim’ordine.

Praticare l’approccio ai suoni, alla loro consistenza, alla loro trasmissione e ricezione in vesti acustiche e permeabili è la premessa fondamentale. Una seconda idea imprescindibile riguarda la necessità di non escludere alcunché. Ovvero non eleggere alcuna variabile stilistica a proprio manifesto, scudo, sarcofago. In terzo luogo si è posta l’attenzione sull’emblematico e spesso travisato bivio semantico che separa il percorso dell’approssimatiVità da quello (ora sì programmatico) della quasi gemellare aprossimatiCità. Quale abisso nello sviluppo cromosomico delle due opzioni! E quali devastanti conseguenze derivate dalla legittimazione ignara dell’equivoco tra i due termini. In vista di orizzonti liberi da detriti e contraffazione, gli Algoritmi assumono, promuovono e diffondono il pan-stilistico, post-sintattico, pre-socratico anelito all’unità.

Registrato in presa diretta presso la sala d’incisione L’ Amor Mio Non Muore (Forlì, Italia) da Roberto Villa e Alberto Bazzoli il 12-14 Novembre 2016. Mix, master e artwork di Mattia Biadene.

Contatti: aldovio@live.it

La guerra di Piero

Esce oggi su YouTube il primo videoclip della Banda da rio

Il videoclip

Tutto inizia con il casuale ritrovamento, tra gli archivi della RedFishBlues, di un cd-rom con la semplice scritta Bdr ed una scaletta di 9 brani. Facendo una veloce ricerca nella memoria, queste registrazioni risultano risalire all’anno 2003, un periodo in cui i membri dell’epoca (Emi, Bebo, Enrico e Alvise) dopo anni di intensa attività dal vivo per strada, decisero di registrare dei brani per farne una demo. All’epoca, essendo solo in quattro, decidemmo di registrare insieme i nostri strumenti per poi aggiungere quelli mancanti in un secondo momento. Cosa che non avvenne e le registrazioni e il Cd-rom caddero nell‘oblio.

Oggi, dopo 20 anni, felice di questo ritrovamento, ho deciso di completare le registrazioni con gli strumenti mancanti e di pubblicare il tutto su bandcamp e YouTube.

Il brano scelto per l’apertura è “La guerra di Piero” del sommo Fabrizio De Andrè, un brano contro la guerra. Guerra che, ancora oggi, si presenta sia alle nostre porte che in moltissime parti del mondo. Guerra che è semplicemente vista come una delle tante industrie, a discapito di chi è nato con il passaporto sbagliato.

La copertina, opera di Jacopo Campi

Per questo motivo, mentre si festeggiava un altro dei peggiori Carnevale di Venezia degli ultimi anni, decisi di chiedere a Jacopo Campi di disegnare una tavola che esprimesse questo disagio. Il risultato è questo, una copertina divisa in due parti: una superiore allegra e spensierata, e la parte inferiore buia e tetra.

Non resta che ascoltare il cd della Banda, quando uscirà su BandCamp, appena saranno finite le ultime registrazioni e gli ultimi dettagli.

La cuica è uno degli strumenti che mancava

Respira Day 2022

Tutto pronto per il Respira Day 2022, la seconda edizione del festival in memoria di Mauro Baratto che si terrà Domenica 15 Maggio. Un’occasione per riunire la moltitudine di persone che ha avuto il piacere di conoscerlo e per diffondere ulteriormente il suo messaggio di pace e di fratellanza.

La locandina

Anche quest’anno ci saranno molte band che si alterneranno sul palco per tutto il pomeriggio: Patois Brothers, Deimakai, Morris Barter Ensemble, Freve che Bruxa, La Ghenga Fuoriposto, Los Muchos Gramos e Alessio Cabbia.
Quindi ci sarà da ballare e da divertirsi fino a sera con Steve Giant e Papaluka a mettere su buona musica.

L’anno scorso, nonostante le avversità, molte persone hanno partecipato, complice la bella giornata di sole, il murales dipinto al momento, ma soprattutto la presenza di Sir Oliver Skardy in persona ad omaggiare Mauretto con delle bellissime parole.

Mauro

“Sarebbe bello… Sarebbe bello nascere liberi, senza bandiera o religione, non andando uno contro l’altro ma viaggiando insieme, restando tranquilli. Tanto non cambia nulla, conosciamo già la meta, e sempre lì dobbiamo arrivare. Manda tutti a quel paese, rilassati, e respira quella poca aria buona che ancora ci rimane.”

Mauro Baratto

Molte sono le iniziative di beneficienza svolte dalla associazione che opera in memoria di Mauro Baratto: donazioni, raccolta fondi, attività nelle scuole… Insomma un festival che dura tutto l’anno e che culmina con il concerto di Domenica pressima.

Photo credits: Respira Day Facebook

Orient Experience 5 anni dopo

Esce su Bandcamp l’ultima produzione Redfishblues: un concerto di musica classica indostana.
Registrato dal vivo al ristorante Orient Experience a Cannaregio, Venezia, nel lontano 2017 in occasione di Samvad – Dialoghi, una bellissima rassegna di cultura indiana con esibizioni di danza, concerti, workshop ed ospiti internazionali organizzata dall’Ass. Culturale Gamaka.

Il duo è composto da Hriday Desai e da Fabio Lazzarin.

Hriday suona un strumento da lui costruito, un ibrido tra sarod e chitarra acustica

Hriday Desai è un musicista e professore di musica, una figura molto importante nella musica classica Indostana, ha viaggiato innumerevoli volte tra Europa ed Asia come Ambasciatore Culturale per conto del Ministero degli Affari Esteri, e fin da bambino, con la sua famiglia di artisti, si esibisce su All India Radio e Doordarshan, due emittenti nazionali indiane.

Fabio Lazzarin e le tabla

Fabio è un musicista con una lunga e prolifica carriera alle spalle, inizia lo studio delle tabla nel 1984 con il maestro Sanka Chatterjee, e nel corso degli anni dimostra di essere un artista eclettico esibendosi in concerti in Italia e all’estero con diversi artisti tra cui Aldo Tagliapietra delle Orme. Si dedica alla radio e alla televisione, partecipa alla Biennale Danza con Carolyn Carlson, oltre a scrivere musica per teatro e per colonne sonore.

I Raga in scaletta sono tre:

RAAG BADESHWARI: Un raga molto popolare da suonare a notte profonda, l’ideale per descrivere l’emozione di una donna in attesa del ritorno del suo amante.

RAAG MISHRA KAMAJ: Mishra significa “mescolato” o “improvvisato”. Quando l’artista decide di prendere libertà artistiche e variare il raga, può prendere, per sostituire le note esistenti, alcune o tutte le note non comprese normalmente nella scala, da cui il nome “mescolato”. Kamaj è un raga della notte.

RAAG SAMPURNA BHAIRAVI: Il Bhairavi viene spesso chiamato il re dei raga della mattina. Produce un’atmosfera ricca di devozione particolarmente indicato per il genere Bhajan (musica devozionale), e le leggere forme classiche del Thumri (un altro genere di musica indiana). Tradizionalmente il Bhairavi viene usato come brano di chiusura nelle occasioni formali.

Buon ascolto!

Jack White e il DIY

Scrivo questo articolo per elogiare a modo mio un grande artista contemporaneo che ha fatto e continua a fare grandi cose con la musica, ma soprattutto ha dimostrato che essere indipendenti conviene sempre in termini di libertà artistica e di rientro economico.

Penso che Jack sia un faro nella notte ed un esempio da prendere a modello per chiunque faccia della musica la propria ragione di esistere, un vero leader spirituale per tutti i produttori e i musicisti con voglia di sperimentare e di rompere le convenzioni.

Anche io, nel mio piccolo, mi sento parte di questo movimento di produttori indipendenti, ed è per questo che sostengo ed invito a sostenere i musicisti locali, le piccole etichette indipendenti e la musica dal vivo. Qui si vede la stampa di Hindustani Sangeet, la registrazione dal vivo di un concerto di musica classica indiana. Se non viene documentato, uno spettacolo sparisce nell’oblio per sempre.

Ci sono molti esempi che si potrebbero fare, ma ho scelto questo video di Dreghe, la sua prima pubblicazione con la Redgoldgreen, per invitare tutti a comprare musica, assistere video e concerti di artisti indipendenti “because we love it, and we promote it“.

Afro Brasil, il disco di musica Candomblé suonato da Claudio Gucchierato

DreGhe al Macondo Beach

I Fioi: Antonio, Jaco, Edo

Sabato 25 Settembre, in una bellissima giornata di fine estate, DreGhe e I Fioi si sono esibiti al Macondo per la chiusura di stagione. Tra tutte le canzoni in scaletta abbiamo scelto di pubblicare il video di Bruza, una canzone nata e pubblicata più di un anno fa e frutto di una nostra collaborazione.

Il video

Bruza parla di Venezia: di come, proprio sotto ai nostri occhi, si stia piano piano perdendo l’essenza della città, di come il Mose, l’esodo e la politica stiano mandando in fumo il numero di residenti in centro storico e nelle isole, calato vertiginosamente in questi ultimi anni. Il Mose è un fallimento totale ma c’è ancora chi ci crede e pensa che sia utile alla città! La classe politica, votata dai cittadini stessi, è la maggior responsabile di questo disastro di proporzioni epiche: un gioiello lasciatoci dai nostri antenati, sull’orlo del collasso…